Sigla sconosciuta, rinvenuta nelle discussioni sulla usability. Si riferisce a Mistery Meat che dovrebbe indicare "carne misteriosa"; termine che viene usato spesso per indicare la carne degli hamburger. In queste discussioni è abbinato al termine "Navigation" e, con quest'aggiunta, ci chiarisce che sta ad indicare tutte quelle navigazioni che nascondono quello che vogliono indicare. Ci si chiede, appunto, che indicazione è, se resta nascosta. Un ottimo paragone si potrebbe fare con i cartelli stradali: senza scritte, ci danno l'indicazione solo quando ci si avvicina e si toccano. Automobilisti costretti a fermarsi e scendere dall'auto per sapere in che direzione andare.
Quanti siti sono in queste condizioni?
Credo che la cosa migliore, lunghezza del menu permettendo, è avere i menu aperti.
In seconda istanza i menu con raggruppamenti molto chiari che rivelano il loro contenuto quando vengono cliccati.
Ma, per favore, non i menu che appaiono e scompaiono appena il mouse se ne va e ci lasciano il dubbio su cosa avevamo già guardato e cosa ancora ci resta da vedere.
Ritorniamo con il mouse, rivediamo l'elenco, ci concentriamo per ricordarci l'ultima pagina vista e... ci troviamo su una pagina già visitata.
Il menu deve essere un aiuto e non un indovinello; più è chiaro e più averemo probabilità che l'utente guardi tutto e scopra quello che gli interessa.
Ma non è così anche al ristorante? Il piatto del giorno, gli antipasti, i primi, i secondi ecc?
Ma perché cose che sembrerebbero così ovvie, debbono essere messe in discussione?
giovedì, dicembre 29, 2005
martedì, dicembre 13, 2005
Libertà senza regole?
Non sto parlando di politica, ma più semplicemente di un dibattito in atto sul concetto di "Content Management System" o, più italianamente, sistema di gestione dei contenuti.
Chi propaganda questo prodotto propone la possibilità, per tutti, di gestire il contenuto di un sito web con la massima libertà. Quindi metto testo, immagini, colori e quant'altro come voglio.
Ottimo, si pensa. Un bel progresso e un bel risparmio.
Dall'altro lato c'è chi ha faticosamente creato l'immagine del sito. Ha studiato caratteri, corpi e colori, posizionamento e qualità delle immagini per fare in modo che il sito rispecchi esattamente l'identità dell'azienda. In fondo il sito è la faccia con cui l'azienda si presenta, e guardare una faccia ci serve spesso a giudicare la persona.
Due posizioni e due visioni completamente diverse, anzi opposte.
E, naturalmente, due approcci al problema completamente diversi.
Da un lato la poca considerazione che si ha dell'immagine aziendale, l'idea di un ipotetico risparmio e l'illusione di essere i proprietari del mezzo tecnico che ci permette di pubblicare tutto quando lo desideriamo, senza dipendere da nessuno.
Sarebbe una visione corretta se sapessimo rispettare le regole dell'immagine aziendale senza lasciarci prendere dalla creatività del momento. Come alla mattina si sceglie camicia, cravatta, vestito intonati così l'immagine aziendale ha bisogno di mantenere il suo aspetto.
Dall'altro il grafico che, se capace e professionale, sa prevedere casi ed esigenze e, di conseguenza, non esiste la necessità di lasciare una sempre pericolosa libertà alla creatività.
Quale dunque la visione corretta?
Chi propaganda questo prodotto propone la possibilità, per tutti, di gestire il contenuto di un sito web con la massima libertà. Quindi metto testo, immagini, colori e quant'altro come voglio.
Ottimo, si pensa. Un bel progresso e un bel risparmio.
Dall'altro lato c'è chi ha faticosamente creato l'immagine del sito. Ha studiato caratteri, corpi e colori, posizionamento e qualità delle immagini per fare in modo che il sito rispecchi esattamente l'identità dell'azienda. In fondo il sito è la faccia con cui l'azienda si presenta, e guardare una faccia ci serve spesso a giudicare la persona.
Due posizioni e due visioni completamente diverse, anzi opposte.
E, naturalmente, due approcci al problema completamente diversi.
Da un lato la poca considerazione che si ha dell'immagine aziendale, l'idea di un ipotetico risparmio e l'illusione di essere i proprietari del mezzo tecnico che ci permette di pubblicare tutto quando lo desideriamo, senza dipendere da nessuno.
Sarebbe una visione corretta se sapessimo rispettare le regole dell'immagine aziendale senza lasciarci prendere dalla creatività del momento. Come alla mattina si sceglie camicia, cravatta, vestito intonati così l'immagine aziendale ha bisogno di mantenere il suo aspetto.
Dall'altro il grafico che, se capace e professionale, sa prevedere casi ed esigenze e, di conseguenza, non esiste la necessità di lasciare una sempre pericolosa libertà alla creatività.
Quale dunque la visione corretta?
lunedì, dicembre 12, 2005
Il menu a destra
Disputa non ancora divampata, ma che sta covando sotto la cenere.
Mettere un menu a destra anziché nella sua tradizionale posizione di sinistra sembra essere la nuova tendenza nella costruzione dei siti.
Il motivo?
Facendo prove ed esperimenti sembra che la posizione risulti più comoda per la navigazione. In effetti abbiamo a destra la barra di scorrimento e, se vogliamo cambiare menu, dobbiamo portarci con il mouse completamente sulla sinistra, mentre con questo nuovo metodo abbiamo accesso immediato la menu.
Le precedenti teorie posizionavano il menu sulla sinistra perché, considerata la dimensione dei monitor, c'era il rischio che il menu risultasse fuori dallo schermo e quindi invisibile o difficilmente raggiungibile.
Con le nuove dimensioni dei monitor questo problema è completamente superato e, provando ad usare un sito con il menu a destra ci si accorge della maggior fruibilità.
Senza tralasciare di considerare la miglior leggibilità ed evidenza del testo che non viene disturbato dalla colonna del menu.
Insomma una bella innovazione, se riuscirà ad essere accettata
Mettere un menu a destra anziché nella sua tradizionale posizione di sinistra sembra essere la nuova tendenza nella costruzione dei siti.
Il motivo?
Facendo prove ed esperimenti sembra che la posizione risulti più comoda per la navigazione. In effetti abbiamo a destra la barra di scorrimento e, se vogliamo cambiare menu, dobbiamo portarci con il mouse completamente sulla sinistra, mentre con questo nuovo metodo abbiamo accesso immediato la menu.
Le precedenti teorie posizionavano il menu sulla sinistra perché, considerata la dimensione dei monitor, c'era il rischio che il menu risultasse fuori dallo schermo e quindi invisibile o difficilmente raggiungibile.
Con le nuove dimensioni dei monitor questo problema è completamente superato e, provando ad usare un sito con il menu a destra ci si accorge della maggior fruibilità.
Senza tralasciare di considerare la miglior leggibilità ed evidenza del testo che non viene disturbato dalla colonna del menu.
Insomma una bella innovazione, se riuscirà ad essere accettata
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